13) Il tempo non  riducibile al movimento.
    Agostino elabora una concezione del tempo nuova e originale:
egli parte dal rifiuto della teoria tradizionale - che considerava
il tempo come misura del movimento - ritenendola inadeguata anche
se sostenuta dall'autorit di Aristotele

Confessiones, undicesimo, 31 (vedi manuale pagina 230).

1   Se alcuno mi dicesse che il tempo  movimento di un corpo, mi
ingiungi tu di acconsentire? No, tu non me lo ingiungi.
2   Infatti, io ben sento dire che non v' corpo che si muova se
non nel tempo: e questo tu lo dici. Ma che, invece, il tempo sia
proprio il movimento di un corpo, questo non lo sento dire: tu
certo non lo dici.
3   Quando, infatti, un corpo si muove, io ne traggo misura
secondo il tempo, cio per quanto tempo si muova, da quando
incomincia a muoversi sino a quando si arresta.
4   E se io non ho visto da quando il corpo ha cominciato a
muoversi e continua a muoversi, tanto che io non riesco a vedere
quando si arresta, certo non riesco a misurare la durata, se non
magari dal momento in cui inizio a vedere il movimento sino a
quello in cui smetto.
5   Se poi lo vedo muoversi per molto tempo, posso solo affermare
che si tratta di un tempo lungo, non certo, per, quanto sia
lungo, ch quando noi diciamo anche quanto sia lungo, lo diciamo
attraverso un confronto, come ad esempio: Tanto  questo, quanto
quello, oppure: E' il doppio rispetto a quello, e se qualcosa
d'altro si dice in codesto modo.
6   Se, invece, noi potremo definire i punti dello spazio, da cui
e verso cui si dirige un corpo che si muove - oppure le parti sue,
se si muove come avviene nel tornio -, allora noi possiamo dire
quanto vi sia di tempo dal momento in cui il movimento del corpo o
di una parte di esso si sia effettuato da quel punto sino a
quell'altro punto.
7   Una volta precisato che altra cosa  il movimento di un corpo,
altra cosa il modo di misurare quanto tempo esso movimento duri,
chi  che non comprenda a quali di questi due concetti si convenga
il nome di tempo?.
8   Infatti, se un corpo alternativamente, a volte si muove, a
volte se ne sta fermo, noi secondo il tempo misuriamo non solo il
movimento di esso corpo, ma anche l'indugio, e diciamo: E' stato
fermo per altrettanto tempo per quanto  stato in movimento,
oppure: E' stato fermo giusto il doppio o il triplo rispetto a
quello in cui  stato in movimento, e magari, usando altri
termini, che siamo riusciti a misurare con precisione o, come si
dice, a stimare per approssimazione.
9   Il tempo non , dunque, il movimento di un corpo

(Agostino, Le confessioni, Zanichelli, Bologna, 1968, pagine 783-
785).

